Il progetto di comprensorio, che viene proposto, con similitudini e differenze, per la terza (!) volta, non è ovviamente l’unico del suo genere.
E’ appena uscito sul Fatto Quotidiano un articolo dedicato al documentario “The Last Skiers”, che parla del progetto (DELIBERA N.7284- (DL) PIANO LOMBARDIA del 7 Novembre 2022) circa un impianto di risalita sul Monte San Primo, nelle Prealpi comasche, tra i 1200 1 i 1600 metri di quota. Numerosi cittadini e associazioni si sono riuniti in un Coordinamento per opporsi chiedendo di investire parte dei fondi sui territori, bonificando i vecchi impianti fermi, investendo su trasporto pubblico, sistemando i sentieri. Notiamo che anche questo progetto ha il supporto (“di concerto”) di Lara Magoni, sostenitrice del progetto Colere Lizzola che più volte si è espressa sui social parlando a sproposito di chi si oppone al progetto, ignorando che siamo abitanti nati nelle valli e non visitatori a tempo perso; forse già questo mette in evidenza quanto abbia approfondito l’argomento. L’ondata di resistenza nei confronti di questi progetti dimostra quanto ignorino la volontà e la visione di un’ampia fetta di popolazione (ora molto più sensibile che in passato alla cura e alla tutela dei territori) scontrandosi con la realtà dei fatti: c’è sempre meno neve.
Non ci dilunghiamo ma vi reindirizziamo ad alcuni articoli di giornale a riguardo, al sito del Coordinamento “Salviamo il Monte San Primo” ed all’articolo su “The Last Skiers”. Buona lettura.
Coordinamento “Salviamo il Monte San Primo”
Nel dettaglio: l’Appello del Coordinamento
Il sito è molto ben realizzato, con una ricca rassegna stampa e sezioni ben definite, con descrizioni del progetto e suggerimenti del Coordinamento. Molto interessante e facile da navigare.
Articoli su L’Altramontagna e Altreconomia
Impianti di risalita a tutti i costi: il caso del monte San Primo e la protesta dei cittadini
Articolo sul documentario:
Immagine dell’anteprima presa dal sito del Coordinamento “Salviamo il Monte San Primo”